Brevetti UCBM

La strategia di proprietà intellettuale dell'Ateneo a supporto del trasferimento tecnologico.

L’Università Campus Bio-Medico di Roma gestisce un portafoglio brevettuale in continua espansione che comprende oltre 24 famiglie brevettuali attive in 12 paesi. Il Knowledge Transfer Office coordina l’intera filiera della protezione della proprietà intellettuale: dall’identificazione delle invenzioni brevettabili alla deposizione internazionale, fino alla negoziazione di accordi di licenza con partner industriali.

Le invenzioni sono distribuite in quattro aree tecnologiche principali — dispositivi biomedici, intelligenza artificiale in sanità, diagnostica molecolare e farmaceutica avanzata — riflettendo l’eccellenza multidisciplinare della ricerca UCBM.

Strategia di controllo innovativa per manipolatore robotico cooperante con operatore umano, con applicazione principale in chirurgia vertebrale.

Dispositivo portatile e compatto per raccolta aria espirata non invasiva con minima resistenza, idoneo anche su soggetti allettati.

Guaina compressiva personalizzata per post-operatorio: riduce tensione sulla ferita e previene cicatrizzazione ipertrofica e cheloidea.

Dispositivo e metodo di campionamento per prodotti alimentari, particolarmente idonei al controllo di stagionatura del prosciutto crudo con alta riproducibilità.

Dispositivo per somministrazione sottocutanea di medicinale, particolarmente idoneo per l'insulina in soggetti diabetici, evita l'insorgenza di lipodistrofie.

Giunto robotico di polso protesico innovativo per prono-supinazione attiva e flesso-estensione passiva. Sistema modulare e personalizzabile.

Metodo per rilevamento eventi di scivolamento durante interazione tra oggetti ed effettori robotici, a partire dalla sola componente normale della forza.

Metodo matematico per posizionamento ottimo di unità sensoriali tattili per il riconoscimento della rugosità superficiale durante attività di esplorazione tattile.

Tecnica per ottenere matrice rigenerativa biologica purificata, autologa e istocompatibile a base di cellule staminali, a basso costo e minima manipolazione.

Sensore biorobotico e processo di fabbricazione: pelle artificiale in grado di percepire intensità e punto di contatto delle forze applicate, leggera e adattabile ad aree curve.

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