L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha partecipato con grande successo alla quindicesima edizione di BioItalia Forum 2026, la più importante fiera italiana dedicata alle scienze della vita, alla medtech e al trasferimento tecnologico in ambito biomedico. L’evento, svoltosi presso il Palazzo dei Congressi di Roma dal 10 al 12 maggio, ha registrato oltre 4.200 partecipanti tra ricercatori, investitori, aziende e istituzioni accademiche.
Le otto spin-off accreditate dall’Ateneo hanno occupato uno spazio espositivo di 120 mq nel padiglione dedicato alle università italiane, presentando al pubblico i propri prodotti, tecnologie e risultati clinici. Per molte di loro, BioItalia Forum 2026 ha rappresentato la prima occasione di incontro diretto con potenziali partner industriali e investitori istituzionali.
Le presentazioni delle spin-off
NeuroPath ha dimostrato dal vivo il sistema di monitoraggio neurologico NeuroSense, raccogliendo l’interesse di tre gruppi ospedalieri nazionali per accordi di adozione in fase pilota. CardioSense ha presentato i risultati dello studio CARDIO-REMOTE, che ha validato la propria piattaforma su 780 pazienti in 6 centri cardiologici.
AIHealth ha mostrato RadAI™ in azione in una sessione live di refertazione radiologica assistita, mentre OncoDiag ha illustrato i dati di accuracy del pannello OncoPlex™ per biopsia liquida presentati di recente su Nature Medicine.
Incontri con investitori
Il Knowledge Transfer Office ha coordinato 18 incontri one-to-one tra le spin-off e fondi di venture capital specializzati in life science, tra cui Sofinnova Partners, Sofimac Innovation e il Fondo Nazionale Innovazione. Tre delle spin-off sono entrate in fase di due diligence per round di finanziamento Series A.
«BioItalia Forum conferma il ruolo strategico delle università come incubatori di innovazione», ha dichiarato il Pro-Rettore per il Trasferimento Tecnologico dell’UCBM. «Le nostre spin-off dimostrano ogni anno una maturità crescente nel dialogo con il mercato e nella capacità di attrarre capitali privati su tecnologie ad alto impatto clinico.»